Fondi

  1. Fondo: Il Manifesto, Organizzazione politica
    Estremi cronologici: ca. 1969 – 1973
    Descrizione: Redazione locale del giornale con sede in via Avesella
    Consistenza: 1 busta + riviste sciolte
    Supporti: documenti, riviste, dossier, pubblicazioni in proprio
  2. Fondo: Lotta continua
    Estremi cronologici: 1974 – 1980
    Descrizione: Il collettivo di Lotta continua ha sede in via Avesella fin dai primi anni ‘70 fino
    al suo scioglimento nel 1976.
    Intorno al 1975 nasce da Lotta Continua il collettivo Liebknecht con sede in via Avesella 5/b.
    In quegli anni nasce anche il Collettivo Scienze politiche di Lotta Continua.
    I collettivi gravitanti intorno a LC costituiscono i sottofondi del fondo Lotta Continua
    Sottofondi:
  • Lotta Continua (Serie 1: materiali; Serie 2: giornale)
  • Collettivo Liebknecht
  • Collettivo Scienze Politiche (materiale proveniente da Valerio Evangelisti)
    Consistenza: 2 buste + sottofondo aggregato sciolto
    Supporti: documenti, volantini, riviste, 1 LP, manifesti, libri
  1. Fondo: Centro di documentazione Gabbia/No
    Estremi cronologici: 1973-1988
    Descrizione: Il centro di documentazione Gabbia/No nasce nel 1985 nella ex sede del
    Mucchio Selvaggio in Piazza Verdi 3. Nato come progetto politico su iniziativa del CoCoBo
    (Collettivo Comunista di Bologna), l’attività del Gabbia/No riguardò soprattutto la condizione
    dei detenuti politici, del precariato giovanile e dei disoccupati, l’internazionalismo, le lotte
    antinucleari e la comunicazione. Dopo lo sgombero voluto dall’allora rettore Roversi Monaco
    nell’agosto 1986, il Gabbia/No trasferì il suo materiale documentario nella sede di via
    Avesella. Nel 1988 il Gabbia/No si fece promotore dell’occupazione degli stabili in via
    Avesella 2 e successivamente in via Azzo Gardino 23, futuro luogo redazionale di Radio K
    Centrale.
    Il fondo del Centro di documentazione del Gabbia/No è ad oggi il fondo più consistente
    ritrovato nelle stanze di via Avesella e comprende:
  • i materiali disponibili per vendita o consultazione presso la sede di Piazza Verdi 3
    contrassegnati da timbro identificativo, principalmente libri o riviste con una datazione
    precedente alla nascita del Centro di Documentazione.
  • documenti, dossier, volantini e manifesti, ciclostilati o stampati in proprio dal collettivo del
    Gabbia/No, materiale raccolto tramite scambi con altre realtà o perché attinenti agli interessi
    del collettivo. Tra i materiali presenti in questa serie sono compresi anche quelli risalenti a
    coordinamenti o altri collettivi legati al Gabbia/No come la rivista Provoca/l’Azione, il
    collettivo Space Maker, il Coordinamento nazionale antinucleare antimperialista,
  • fotografie di Luciano Nadalini e Mario Rebeschini esposte nella mostra Piccola Città,
    organizzata nel marzo 1987 in occasione del decennale dalla morte di Francesco Lorusso;
    alcune fotografie, di cui si conservano i negativi, sono poi confluite nel volume omonimo.
  • alcune vhs
    Sottofondi:
    -CoCoBo
    -Circolo Carlos Fonseca (assemblea nata in solidarietà all’insurrezione nicaraguense, con
    sede in via Avesella, e che si occupò di raccolte fondi e contatti tra italia-nicaragua negli anni
    80)

-Centro di documentazione Gabbia/No
-Provoca/l’Azione
-Space Maker
-Coordinamento nazionale antinucleare antimperialista
-Piccola città (fotografie di Luciano Nadalini e Mario Rebeschini)
Consistenza: 14 buste di documenti + manifesti + libri + fotografie + 4 vhs + 1 nastro
Supporti: documenti, riviste, manifesti, vhs, autoproduzioni, libri, fotografie

  1. Fondo: Centro di Iniziativa Comunista
    Estremi cronologici: 1981-1983
    Descrizione: il fondo comprende i materiali del C.i.c. (Centro di iniziativa comunista) e i
    materiali di Antitesi (ovvero della redazione dell’omonima rivista, legata al centro d’iniziativa
    Comunista e supervisionata dalla direzione di Stefano Benni; è stata una rivista di
    orientamento teorico e di analisi negli anni del riflusso)
    Sottofondi:
    -Antitesi
    Consistenza: 1 busta
    Supporti: riviste, manifesti
  2. Fondo: Collettivo Che Guevara
    Estremi cronologici: 1992-[1999?]
    Descrizione: Collettivo con sede in via Avesella, si è occupato di solidarietà internazionale
    durante gli anni Novanta, instaurando contatti con il Centro America, in particolare El
    Salvador, Guatemala, Cuba, Nicaragua.
    Consistenza: circa 10 buste
    Supporti: documenti, riviste, volantini, corrispondenza (anche in lingua straniera)
  3. Fondo: Comitato Senza Frontiere
    Estremi cronologici: 1990 – 1999/2003(?)
    Descrizione: il Comitato Senza Frontiere nasce come collettivo politico di ragionamento,
    inchiesta e lotta sulla condizione dei migranti ed il razzismo sociale/istituzionale a Bologna.
    L’attività del SF – insieme al CSOA La Fabbrika – si esplica da subito nel sostegno al bisogno
    abitativo dei migranti tramite occupazioni e manifestazioni.
    Il fondo comprende anche i seguenti sottofondi:
    -Collettivo Immagin/Azione – legato alle attività del CSF, si occupava della produzione visiva
    e audiovisiva di materiali sulle lotte antirazziste e sulla lotta per la casa
    -Gli scatti di Luciano Nadalini – fotografie scattate da Luciano Nadalini sulle occupazioni
    abitative e la lotta per la casa
    Consistenza: ca 2 buste contenenti volantini, comunicati, questionari + tot. vhs + fotografie
    di Luciano Nadalini sulle occupazioni abitative
    Supporti: vhs, positivi fotografici, documenti cartacei
  4. Fondo: Centro di comunicazione antagonista (CCA)
    Estremi cronologici: 1989–2002

Descrizione: Il fondo raccoglie materiali eterogenei prodotti, raccolti o ricevuti dal Centro di
Comunicazione Antagonista (CCA), centro di documentazione e organizzativo attivo a
Bologna tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000. Il CCA si configurava come nodo
comunicativo e politico all’interno del panorama dei movimenti antagonisti italiani, con
particolare attenzione alle tematiche del lavoro, della repressione, dell’antimilitarismo e
dell’internazionalismo. Il CCA nacque come centro di documentazione, produzione e
controinformazione politica presso la sede di Via Avesella 5/a tra il 1989 e il 1990.
L’esperienza del CCA si pone in continuità con le esperienze dell’autonomia bolognese che
animarono la seconda metà degli anni ’80 (CocoBo, Gabbia/No, Coordinamento Anti-Anti),
portando avanti una serie di discorsi e pratiche antagoniste anche oltre lo scioglimento delle
precedenti strutture organizzative. Connessi al CCA troviamo anche il collettivo bolognese di
ECN (European Counter Network) e il CAL (Collettivo Autodifesa dei Lavoratori). Il CCA
era inoltre inserito nella rete nazionale dell’Autonomia di Classe, nata nel 1993, e il cui organo
di stampa era la rivista Vis-à-Vis prodotta nella sede di Via Avesella 5 da parte del CCA.
Sottofondi:
-ECN
-CAL
-Autonomia di classe/Vis-à-Vis
Consistenza: ca. 62 fascicoli, organizzati in x buste + raccolta di x periodici + sezione
libraria.
Supporti: materiali cartacei, alcuni elaborati grafici originali (comics), periodici, fanzine,
manifesti, audiocassette

  1. Fondo: Laboratorio Crash!
    Estremi Cronologici: 2003-2010
    Descrizione: comprende i diversi collettivi bolognesi dell’area dell’Autonomia Contropotere,
    gravitanti intorno al collettivo Crash. Comprende anche i collettivi precedenti che crearono le
    basi per la nascita di Crash (Out of Control e Mao ad esempio)
    Il fondo sarà, dunque, suddiviso in sottofondi:
    -Out of control
    -M.A.O.
    -Infoaut e Autonomia Contropotere (quadro nazionale)
    -Info free flow
    -Laboratorio Crash
    -Cua
    Consistenza: circa 20 buste
    Supporti: documenti, volantini, manifesti, adesivi, spillette, vhs

I FONDI DI PERSONA

  1. Fondo: Lina e Antonio Scalorbi
    Estremi cronologici: ca. 1890 – ca. 1974 –
    Descrizione: il fondo appartiene alla coppia Lina Zucchini Scalorbi e Antonio Scalorbi
    (1922-1974), entrambi di origine emiliana e di orientamento anarchico. Il fondo è
    contrassegnato da timbro rosso “fondo Lina e Antonio Scalorbi” e si compone di una serie
    libraria, una di periodici e opuscoli politici, lettere ed appunti manoscritti. Di particolare

interesse alcuni periodici ed opuscoli anarchici e socialisti risalenti al periodo del ventennio
fascista o dell’immediato dopoguerra. Il materiale raccolto testimonia le varie fasi e i vari
interessi della famiglia, ma soprattutto di Antonio, come gli interessi per la cibernetica e la
fisica legate al lavoro con i calcolatori all’Olivetti di Ivrea, la rivista Volontà e Anarchismo
’70 a cui collaborò come redattore, il movimento anarchico internazionale con materiale
proveniente da Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Spagna. Del suo periodo ad Ivrea rimangono
custodite alcune pubblicazioni del Movimento Comunità, materiali di carattere industriale e
dell’ambiente anarchico locale come alcune trascrizioni delle lezioni tenute da Pino
Tagliazucchi sulla Resistenza, il Fascismo e il movimento anarchico. La provenienza del
fondo è incerta, in quanto il materiale era già presente all’interno delle stanze di Via Avesella.
Probabilmente la donazione avvenne tramite il professore Carlo Doglio, anarchico e
conoscente della famiglia Scalorbi, che secondo alcuni militanti di Via Avesella donò il
materiale verso la fine degli anni Ottanta.
{prima descrizione: monografie (letteratura, politica, scientifico-informatica), opuscoli e
riviste. Principalmente materiale di produzione anarchica o socialista relativa alla resistenza
e all’antifascismo anarchico durante il ventennio fascista; stampa politica e anarchica
internazionale; materiale legato alla questione operaia su Olivetti e Fiat; riviste del mondo
della nuova sinistra a partire dai primi anni ’60 fino al ’74 circa; letteratura varia,
umanistica (storico, filosofica) e scientifica (informatica/cibernetica)}
Consistenza: 18 buste + fondo librario
Supporti: libri, opuscoli, riviste, appunti manoscritti, 1 lettera

  1. Fondo: Michele Pegna
    Estremi cronologici: 1968 – ca. 2003 (?)
    Biografia: Michele Pegna, classe 1959 e nativo di Reggio Calabria, nel 1978 si trasferisce a
    Bologna per frequentare l’Università. Proprio a Bologna inizierà la sua militanza tra le fila di
    Prima Linea, ed in seguito nel gruppo dei COLP – Comunisti Organizzati per la Liberazione
    Proletaria – attivo principalmente tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. La lotta per la
    liberazione dei compagni detenuti e le questioni internazionaliste saranno al centro
    dell’elaborazione politica dei COLP. Il gruppo si distinguerà per l’organizzazione
    dell’evasione di Cesare Battisti da Frosinone, successivamente l’evasione di 4 militanti di PL
    dal carcere femminile di Rovigo e un attentato contro il centro di documentazione ebraica di
    Milano (1982) nel contesto dell’invasione israeliana del Libano. Nel 1982 Pegna viene
    arrestato – come la quasi totalità dei colpisti – accusato di banda armata, organizzazione
    sovversiva, rapina, e trascorrerà la sua detenzione per i successivi 18 anni nel carcere di
    massima sicurezza di Trani. Uscito dal carcere nel dicembre 2000 verrà ricercato nuovamente
    per il caso Biagi ma poi scarcerato nel 2003 per carenza di prove.
    Il materiale presente in archivio è stato donato al Centro di Comunicazione Antagonista agli
    inizi degli anni ’00. Il fondo testimonia gli interessi di Michele Pegna sui temi
    internazionalisti, terzomondisti, del carcere e della repressione e dei movimenti di lotta
    rivoluzionaria. Principalmente composto riviste politiche e libri, il materiale è tutto
    contrassegnato da firma manoscritta o dal timbro visto censura del carcere di Trani.
    {prima descrizione: Materiale legato ad attività politica Terzo Mondista ed antiimperialista,
    dalla lotta di guerriglia in centro/sud America e Africa; materiale risalente al periodo della
    reclusione}.
    Consistenza: 2 buste
    Supporti: riviste, libri, documenti (?)
  2. Fondo: Barbara Tosca

Estremi cronologici: 1979 – 1993/5 (?)
Descrizione: contiene materiale legato all’esperienza del Teatro del Guerriero, lo spazio
donne di via Polese, il lavoro politico e culturale della “associazione Orlando” di Bologna ed
il dibattito teorico politico del femminismo nei tardi anni ’80 e primi ’90 sia sulla situazione
locale e internazionale della condizione e delle lotte delle donne.
Consistenza: 2 buste
Supporti: riviste, opuscoli, documenti, comunicati, volantini, autoproduzioni

ALTRI FONDI

  1. Fondo: Famiglia Boggia
    Estremi cronologici: 1968 – 1977
    Descrizione: contiene materiale relativo alle lotte della sinistra extraparlamentare ed
    autonoma nei primi anni ’70.
    Consistenza: 1 busta + libri sciolti
    Supporti: libri, riviste
  2. Fondo: Giuseppe De Marchi (Pino Angoscia)
    Estremi cronologici: ?
    Descrizione: Il fondo è stato donato nell’ottobre 2022 da Pino De Marchi. Il fondo, molto
    consistente, testimonia dell’attività politica di Giuseppe De Marchi e dei suoi svariati interessi
    artistici e culturali, sui movimenti, le sottoculture, l’ecologia. Dopo la laurea iniziò a lavorare
    come docente, dove iniziò la sua militanza sindacale dentro i COBAS. Il fondo si compone di
    quattro scatoloni e quattro buste, in fase di riordino, contenenti giornali, riviste politiche e
    culturali, fanzine, volantini, documenti di analisi politica e documenti personali, tra questi
    sono presenti documenti che testimoniano l’attività lavorativa come docente, diari personali –
    probabilmente di qualche parente risalenti al 1913. Tra le fanzine e i documenti spiccano per
    consistenza quelle riguardanti l’ecologia radicale dello spazio “Topia” di Bologna, zine della
    sottocultura punk. Una parte del fondo si compone di materiale in lingua estera tedesca e
    slovena o croata, frutto di scambi sul luogo durante viaggi e spedizioni.
    Consistenza: 6 scatole e 4 buste
    Supporti: volantini, riviste, fanzine, documenti
  3. Fondo: Sergio Braga
    Estremi cronologici: 1968-1973
    Descrizione: Il fondo è stato donato da Sergio Braga nell’ottobre del 2023. Il materiale è stato
    raccolto da Sergio Braga negli anni della scuola e dell’università, testimoniando i suoi
    interessi politici e la sua appartenenza al movimento. Il fondo si compone di una busta divisa
    in tre fascicoli contenenti un album di rassegna stampa sulla rapina di Argelato del 1974,
    alcuni periodici della sinistra extraparlamentare, volantini dalle scuole durante il ’68
    bolognese.
    Consistenza: 1 busta con 3 fascicoli
    Supporti: volantini, riviste
  4. Fondo Renzo Bortoli
    Consistenza: 3 scatole
  5. Fondo Sighinolfi
    Libri, riviste, documenti e manifesti sulla storia dell’Associazione Italia-Nicaragua
    Consistenza: 1 scatola
  6. Fondo Michele Pontolillo
    Riviste dagli anni Settanta agli anni Novanta
    Consistenza: 1 scatola
  7. Fondo Damiana Aguiari
    Materiale dagli anni Novanta agli anni Duemila sui movimenti antagonisti bresciani e
    bolognesi
    Consistenza: 4 buste + sottofondo di mini dv
  8. Fondo Marina Prosperi
    Materiale conservato come avvocata di movimento e alla presidenza dell’Associazione
    giuristi democratici
    Consistenza: 4 buste
  9. Fondo Mario Bini – CSA Dordoni
    Supporti: volantini, documenti, riviste, dossier, documentazione privata

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  1. Donazione Niccolò Cuppini
    2 scatoloni
  2. Donazione Alessandro Senaldi
    Manifesti
  3. Donazione “Archivio dei movimenti di Roma” – 1969 – ca. 2001/2003(?): Documenti,
    riviste. Materiale del movimento antagonista e autonomo.
  4. Donazione “Venti Pietre” – e.c.? –
    Supporti: monografie, letteratura, fumetti.

ARCHIVIO CORRENTE

Dal 2010 con la nascita del C.A.S. (Collettivo Autonomo Studentesco) facciamo iniziare un nuovo
fondo che al momento consideriamo Archivio corrente.
Il fondo comprenderà:
DANS LA RUE
CAS
CUA
CRASH
SOCIAL LOG

SI COBAS
ASSOCIAZIONE ORIZZONTI URBANI
EX-CENTRALE
PLAT
ARCHIVIO STORICO DEI MOVIMENTI VIA AVESELLA