Manifesti, audiovisivi, fotografie

I manifesti di via Avesella

I manifesti attualmente catalogati in via Avesella sono circa 580 e sono stati descritti
come singoli oggetti e ordinati cronologicamente per averne un accesso diretto, pur
conservando un rimando ai differenti fondi di appartenenza.

I manifesti conservati sono stati prevalentemente prodotti da collettivi, gruppi,
comitati dal 1967 al 2024, alcuni sono stati prodotti e raccolti dai collettivi che
avevano sede in via Avesella, altri sono giunti tramite donazioni successive negli
ultimi anni.

Il progetto di catalogazione di questo primo nucleo si è svolto nell’anno archivistico
2023/2024 per renderli finalmente fruibili alla consultazione per ragioni di ricerca
storica o per interessi storico-culturali.

Riteniamo i manifesti un bene culturale peculiare e una fonte fondamentale per la
storia dei movimenti e la storia sociale e culturale della seconda metà del XX secolo e
dell’inizio del XXI. Attraverso le immagini disegnate o fotografate, attraverso le
tecniche utilizzate, attraverso gli slogan e le parole dei manifesti è possibile cogliere
alcuni aspetti della cultura e della storia che non sempre le fonti scritte restituiscono.

Gli audio e audiovisivi di via Avesella
Fra le mura di via Avesella sono conservati anche materiali audio (audiocassette,
nastri magnetici) e materiali audiovisivi (VHS, miniDV, Hi8, Video8) che sono in
corso di digitalizzazione e catalogazione.

Per quanto riguarda gli audiovisivi, si tratta prevalentemente di riprese e/o montaggi
prodotti dai movimenti stessi per auto-documentazione o denuncia sociale. In alcuni
casi sono prodotti da personalità, collettivi o gruppi che si occupavano nello specifico
di raccontare tramite la comunicazione audiovisiva il punto di vista dei movimenti.

Tramite immagini, parole e suoni emergono degli spaccati del mondo politico
antagonista e della cultura underground tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila:
dalle manifestazioni ai concerti, dalle occupazioni agli sgomberi, dagli spettacoli
teatrali alle assemblee.

Le fotografie di via Avesella

Il materiale fotografico presente è costituito da diversi positivi fotografici, decine di
negativi e 119 diapositive. Tutto materiale ritrovato fra le mura di via Avesella nelle condizioni e nelle
modalità di conservazione più svariate.

La priorità è stata, dunque, data al lavoro di condizionamento e adeguata
conservazione del materiale, oltreché di analisi, studio e riconoscimento storico, per
procedere poi al lavoro di catalogazione che speriamo sia restituito al più presto alla
comunità e all’utenza tramite la pubblicazione di un inventario.

Alcune fotografie appartengono a specifiche raccolte, serie, reportage e Fondi
archivistici, altre sono fotografie sciolte. L’ambientazione è principalmente Bologna
con le sue occupazioni abitative, i cortei, i concerti, le assemblee, le aule universitarie,
ma vi sono anche fotografie scattate in altre città e reportage internazionali da altri
Paesi del mondo.

Non per tutte le fotografie è possibile identificare l’autorialità: vi sono molte
fotografie amatoriali e di auto-documentazione, ma sono ben riconoscibili anche gli
scatti di noti fotografi di movimento come Tano D’amico, Mario Rebeschini,
Massimo Sciacca e Luciano Nadalini che hanno fortemente contribuito a documentare
e narrare la storia delle lotte e dei movimenti sociali a Bologna e in Italia.